giovedì 4 aprile 2013

Svelato il piano segreto del Vaticano per l’arrivo di un Dio alieno | Segni dal Cielo - Portale web di UFO News, Cerchi nel grano, profezie maya, Convegni e seminari


Svelato il piano segreto del Vaticano per l’arrivo di un Dio alieno
Il Vaticano avrebbe un piano segreto per rivelare la presenza di un Dio extraterrestre, ovvero, preparare le masse all’arrivo di civiltà aliene. Quale sarebbe il successivo comportamento dei fedeli cristiani, della chiesa cattolica al rigurado? “I cristiani non hanno bisogno di rinunciare alla loro fede in Dio, semplicemente sulla base della ricezione di [queste] nuove, informazioni inattese di carattere religioso ma che riguardano civiltà extraterrestri.  Tuttavia, una volta che il” religioso verifica che queste civiltà aliene  “provenengono al di fuori della Terra”, dovranno condurre “una rilettura [del Vangelo] comprensivo dei nuovi dati …”. A dire tutto ciò è l’Astronomo  del Vaticano, eminente teologo e Professore Ordinario di Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma [connesso con l'Opus Dei], don Giuseppe Tanzella-Nitti.
SVELATO IL PROGETTO LUCIFER 1 e la ricerca di “Dark Star”.
Monte Graham, Arizona, Stati Uniti. Da pochi anni sulla sommità della montagna, con l’autorizzazione del governo federale, sono terminati i lavori per la costruzione di un centro internazionale di astrofisica che comprende tre telescopi. Uno fra questi, il Large Binocular Telescope, terminato e inaugurato da poco tempo quindi ed è il più grande mai costruito. Ma a fare notizia è un altro telescopio, il LUCIFER 1 che come dichiarano i due autori di EXO VATICANA Thomas Horn e Cris Putnam , è già operativo dal 21 Aprile 2010 è di proprietà della organizzazione religiosa più grande del mondo, il Vaticano. Si tratta del  Vatican Advanced Technology Telescope (VATT) realizzato in collaborazione con l’Università dall’Arizona e finanziato dalla Vatican Observatory Foundation grazie alle donazioni dei fedeli statunitensi.
Dopo oltre un decennio di progettazione, produzione e collaudo,  LUCIFER 1  é andato online, come già detto, il 21 Aprile 2010, sarà seguito da un gemello che consegnato da poco e già operativo dal 2011.  Ogni strumento è raffreddato a -213 gradi Celsius per osservare nella gamma di lunghezze d’onda del vicino infrarosso, motivo questo, per osservare meglio le stelle Nane Brune.
Negli ultimi anni moltissimi strumenti a infrarossi sono stati messi online. il NASA’s Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE) é uno di essi. Questi strumenti ad infrarossi possono essere usati non solo per osservare le galassie lontane ma anche per controllare oggetti in avvicinamento alla terra.

Dalle dichiarazioni pervenute ad alcuni ricercatori, il Vatican Observatory Foundation avrebbe costruito questo telescopio per lo stesso motivo per cui fu progettato lo Sky Hole e i telescopi Spaziali IRAS e SILOE, ovvero per dare la caccia ad un pianeta chiamato Nibiru che orbiterebbe intorno ad una piccola stella nana Bruna che orbiterebbe vicino al nostro sistema solare e forse compagna del nostro Sole. Questa stella viene denominata Dark Star o Stella oscura. Questa una delle tante dichiarazioni descritte nel libro EXO VATICANA.
Il telescopio è stato costruito nel 1990 con lo scopo di studiare i corpi celesti rinominati ‘anomali’ in avvicinamento alla terra, analogamente a quanto fatto per esempio dalla CIA, che tra i tanti suoi ‘occhi segreti’ annovera il telescopio gemello di Hubble, SkyHole 12. Inoltre il SIV fu avvisato durante gli incontri con Pio XII dell’avvicinamento di un corpo celeste al sistema solare ospitante una razza aliena evoluta e molto bellicosa.
Il progetto di Lucifer 1 quindi é gestito dal Vaticano, dall’Università di Arizona e da un gruppo misto di europei. Il  design  innovativo di Lucifer permetterebbe agli astronomi di esaminare in dettaglio e senza precedenti, regioni stellari che sono comunemente nascoste da nubi di polvere. Ma il più grande telescopio ottico del mondo, il Large Binocular Telescope sul Monte Graham,  permette agli astronomi di osservare  qualunque oggetto di luminosità molto debole, guarda caso, come le nane brune e gli Esopianeti.
Planet X fotografato dalla sonda Siloe
Come descirtto anche in passato dalle dichiarazioni fatte dal ricercatore e giornalista Cristoforo Barbato, il materiale che ricevette da un Gesuita era molto interessante e segretissimo. Si trattava di dati sensibili e Top Secret,  informazioni provenienti dai  radiotelescopi VATT e Lucifer 1 trasmessi a loro volta da una sonda inviata nello spazio remoto, inserita all’interno di un programma di esplorazione spaziale denominato SILOE, che aveva fotografato un pianeta di dimensioni enormi in avvicinamento al sistema solare. Questo avvicinamento avrebbe portato serie conseguenze per la Terra e la sua civiltà, (sciami di meteoriti e comete) nonchè un impatto socio-culturale traumatico per tutte le religioni del pianeta.

fonte:
Svelato il piano segreto del Vaticano per l’arrivo di un Dio alieno | Segni dal Cielo - Portale web di UFO News, Cerchi nel grano, profezie maya, Convegni e seminari:

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lunedì 25 marzo 2013

COSMONAUTI DELLA STAZIONE SPAZIALE RUSSA SALYUT 7 VIDERO "ESSERI ANGELICI" NELLO SPAZIO

COSMONAUTI DELLA STAZIONE SPAZIALE RUSSA SALYUT 7 VIDERO "ESSERI ANGELICI" NELLO SPAZIO:


Documento Top Secret venuto da poco alla luce, svela l’incontro tra l’equipaggio dei cosmonauti russi della Stazione Spaziale Salyut 7 e alcuni esseri angelici, dall’aspetto umanoide.

UN ESPERIENZA INDIMENTICABILE
La fatica e lo stress di essere soli nello spazio per lunghi periodi di tempo, potrebbe essere motivo per avere delle allucinazioni, ma i cosmonauti russi a bordo della Salyut 7 videro insieme realmente, qualcosa di misterioso, di stupendo che non dimenticheranno mai nella loro vita.

Questa storia è a dir poco  strabiliante!! Era il 12 luglio del 1984, i cosmonauti russi  si trovavano a bordo della stazione spaziale Salyut Soviet 7, ed erano nello spazio da 155 giorni. Questo è stato anche il giorno in cui il gruppo vide delle strane luci e la comparsa di misteriosi esseri.
Secondo il comandante Oleg Atkov e i cosmonauti Vladimir Soloviev e Leonid Kizim, la stazione spaziale era stata completamente immersa in una luce potente e nello  stesso tempo affascinante, un colore arancione intenso mai visto prima. Questa luce sembrava di entrare da fuori la stazione spaziale e si poteva distinguere un effetto…di sanguinamento attraverso una parete assolutamente opaca.
SETTE ANGELI DALL’ASPETTO UMANOIDE
Per un breve periodo di tempo, la luce arancione era così brillante che accecava l’equipaggio e ognuno di loro poteva benissimo osservare dall’oblò la sorgente di luce intensa..ed era un effetto strano, come se ci fosse una esplosione di questa luce arancione e all’interno vi erano come dei volti di circa sette esseri misteriosi. I cosmonauti conoscevano ogni centimetro della Salyut 7 e sapevano se si fosse trattato di un incendio, ma ciò che stava vedendo l’equipaggio era un fenomeno incomprensibile: una luce arancione, avvolgeva misteriose presenze nello spazio.


Tutti i cosmonauti hanno riferito di aver visto i volti dei sette angeli che si libravano appena fuori dalla stazione spaziale. Hanno poi confermato, tramite il centro di controllo spaziale a terra, che questi esseri erano di aspetto umanoide (volti e corpi sembrava umani), ma avevano le ali e degli aloni di luce intorno. Questi esseri sono stati vicino alla Stazione Spaziale Salyut 7 per 10 minuti circa, prima di sparire nel nulla.

Il 167° giorno, l’equipaggio è stato poi raggiunto da un altro team di tre cosmonauti a bordo della navicella T-12 Soyuz, ed erano: Svetlana Savitskaya, Igor Volk e Vladimir Dzhanibekov. Poco dopo essere entrati nella stazione Salyut 7, sono stati ancora una volta immersi in una calda luce arancione. Poi tutti quanti gli astronauti hanno guardato fuori dagli oblò e ancora una volta, sono stati raggiunti da esseri angelici. I cosmonauti hanno poi riferito che le dimensioni di questa luce con gli esseri angelici, era grande come un aereo commerciale. Questo incidente è stato messo sotto copertura e ritenuto Top Secret da parte dell’ Ex Unione Sovietica e l’equipaggio è stato ammonito e ricattato per evitare di rendere di dominio pubblico la loro esperienza spettacolare.

Le ultime affermazioni dei cosmonauti sono a dir poco strabilianti. Hanno tutti riferito di aver visto “un angelo che sorrideva”. Le autorità hanno negato e respinto l’incidente, giustificandolo come estrema fatica a causa di un soggiorno prolungato nello spazio. Ma non era stato solo un cosmonauta ad osservare gli Angeli nello spazio, quindi tutta la squadra li aveva visti. Dopo questo strano incidente, l’equipaggio ha continuato a rimanere nella stazione spaziale battendo il record di permanenza di 237 giorni prima di abbandonarla.
A cura di Massimo Fratini
fonte
NOI E GLI EXTRATERRESTRI: COSMONAUTI DELLA STAZIONE SPAZIALE RUSSA SALYUT 7 VIDERO "ESSERI ANGELICI" NELLO SPAZIO

mercoledì 20 febbraio 2013

UN UFO HA DISTRUTTO IL METEORITE CADUTO IN RUSSIA, EVITANDO LA CATASTROFE?

UN UFO HA DISTRUTTO IL METEORITE CADUTO IN RUSSIA, EVITANDO LA CATASTROFE?:


urante la caduta del grosso meteorite sul territorio russo del 15 Febbraio 2013, compare un oggetto luminoso non identificato che sfreccia a forte velocità da dietro il bolide.

Il meteorite precipitato in Russia è caduto in una zona deserta, si tratta forse di un colpo di fortuna? Non proprio: un Disco Volante “Extraterrestre” taglia di netto il grosso meteorite russo deviandolo in una zona fuori dai centri abitati. Da questo filmato possiamo vedere come il disco volante colpisce il corpo roccioso spaziale, tagliandolo proprio di netto; si possono infatti notare i frammenti che si staccano proprio durante il passaggio di questo velivolo extraterrestre.




Questo oggetto luminoso non appartiene a nessun tipo di aeromobile conosciuto, pertanto non è di origine terrestre. Non può assolutamente trattarsi di un missile segreto (escluso anche il riflesso) di nessun tipo, è il tipico movimento di uno dei velivoli appartenenti ad Entità Multidimensionali.
Infatti possiamo chiaramente notare come questo disco volante compaia dal nulla e scompaia esattamente allo stesso modo. Un passaggio tra dimensioni spazio-temporali.
La tempestività di questo oggetto extraterrestre nell’essere presente “nel posto giusto e al momento giusto” è disarmante.







Se questo grosso meteorite fosse precipitato nel centro di una città avrebbe creato danni incalcolabili, causando sicuramente migliaia di morti. L’energia rilasciata dal meteorite è stata stimata, dalla NASA, di 500 kilotoni di energia, pari a circa 30 volte la forza della bomba atomica lanciata dagli Stati Uniti sulla città giapponese di Hiroshima nella Seconda guerra mondiale. Forse hanno un pochino esagerato, chissà…(molto strana una dichiarazione di questo tipo dalla NASA) ma di certo sarebbe stata un’esplosione terribile. Il bolide per nostra fortuna è stato intercettato  da “Loro”.
I “Guardiani Multidimensionali” sono sempre pronti a controllare e a osservare ciò che accade sul nostro pianeta. Questa ripresa dimostra senza ombra di dubbio quanto “Loro” siano sempre presenti in casi estremi, come appunto la caduta di meteoriti.

Video esplicativi:

http://youtu.be/xqEh48Sv5kA

http://youtu.be/QTp2FrXb4D4

http://youtu.be/kbYik0FVsGs

http://youtu.be/LizHgQ44ShI


Scritto da Dan Keying Per Segnidalcielo.it
Fonte: segnidalcielo
Tratto da: http://www.iconicon.it/blog/2013/02/anteprima-mondiale-ufo-aveva-abbattuto-il-meteorite-caduto-russia-evitando-la-catastrofe/





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Meteoriti e comete, ecco il 2013!

Meteoriti e comete, ecco il 2013!:


l 2013 sarà forse ricordato come l’anno delle comete. La prima, la cometa Lemmon, denominata dagli astronomi C/2012/F6 , è già visibile nell’emisfero australe: molto più luminosa del previsto e visibile con un normale binocolo, nei giorni scorsi ha raggiunto magnitudo 8 brillando nella notte con un caratteristico bagliore verde. Presto, alle nostre latitudini, farà la sua comparsa la cometa Pan-STARRS, che a marzo dovrebbe passare a 45 milioni di km dal Sole. Ma la vera star del firmamento, attesa con trepidazione- e anche qualche timore- è C/2012/S1. Insomma, Ison.


LA COMETA LEMMON E IL SUO BAGLIORE VERDE
Scoperta lo scorso 21 settembre da due astronomi russi e chiamata così dall’acronimo del telescopio International Scientific Optical Network, posizionato in Uzbekistan, questa cometa accende la fantasia per svariati motivi. Il primo, è il suo passaggio ravvicinato accanto alla nostra stella: sfiorerà infatti il Sole, avvicinandosi a circa un milione e mezzo di km. E a quel punto la sua coda apparirà straordinariamente lunga e luminosa.
Secondo, questa cometa attraverserà tutto il sistema solare. Ad ottobre, splenderà nel cielo di Marte- e sarà catturata dalle telecamere ad alta definizione della sonda Curiosity. Poi toccherà al nostro pianeta. E qui lo spettacolo promette di essere molto affascinante: nell’emisfero nord raggiungerà la massima luminosità, diventando più splendente della luna piena, proprio a dicembre, in concomitanza con le festività natalizie. Una coincidenza suggestiva.
Il terzo motivo che la rende così interessante è la similitudine con la “Grande Cometa” del 1680, così brillante da essere stata visibile, ad occhio nudo, anche durante il giorno. Una visione  che è rimasta  impressa nella memoria dei nostri avi. Ison, che procede su un percorso quasi identico all’illustre collega, dovrebbe essere altrettanto sorprendente: anzi, alcuni ricercatori ipotizzano che le due comete siano frammenti provenienti da uno stesso corpo madre.


ECCO COME APPARIRÀ LA COMETA IN AVVICINAMENTO
Fin qui, le notizie pubblicate dai siti scientifici ufficiali. Ma approfondendo le ricerche sul web, si trovano studiosi dalle teorie non condivise che aprono scenari inattesi. Come ad esempio il fisico James Mc Canney, che contesta la tradizionale spiegazione delle comete- ritenute “enormi palle di neve sporca” in viaggio nel cosmo, come tutti noi abbiamo studiato a scuola. Secondo il ricercatore americano, ex dipendente della Nasa, la loro natura in realtà sarebbe molto diversa.
“Dicono che la cometa C/2012/S1 sia così grande perchè riflette la luce del Sole… che ridere!”, ha scritto di recente sul suo blog. “La luminescenza delle comete è stata negata dalla scienza ufficiale, come tutto il resto, perchè non si può giustificare con l’intoccabile- ma comicamente sbagliato- modello della palla di neve. Invece il mio modello interpretativo di scarica plasmatica spiega perfettamente questo e molti altri fenomeni ad alta energia osservati nelle comete.”
Come ad esempio, l’emissione di massa coronale sprigionata dal Sole ogni volta che una cometa gli si avvicina. Immagini  spettacolari, riprese più volte dal telescopio solare SOHO: nel 2002, ad esempio, al passaggio della Mach-Holz e poi della NEAT, o nel 2007, quando accanto al nostro astro passò la Mc Naught. Tutte dimostrazioni della carica elettromagnetica delle comete, in grado di interferire con l’attività della corona solare.


LE PRIME IMMAGINI DELLA COMETA ISON

È la teoria anche di un anonimo, che sul web si firma “Skywalk” e che monitora Ison con i suoi post approfonditi. In base ai dati astronomici a disposizione ( tutte le fonti sono citate con estrema accuratezza) sostiene che la chioma di Ison abbia un diametro di circa 380 chilometri: praticamente come un planetoide transnettuniano.
Se pensiamo che secondo i calcoli dell’ astronomo giapponese Sato la grandezza sarebbe addirittura pari a 10 arcosecondi- ovvero circa 2300 chilometri- capiamo perchè venga chiamata supercometa: risulterebbe infatti di poco più piccola della Luna. Inoltre l’analisi spettrografica  avrebbe  già evidenziato la presenza di metalli come magnesio, alluminio, silicio, zolfo, carbonio, ferro e titanio. Altro che ghiaccio…
Anche attorno al suo nucleo, poi, come già era stato accertato nel caso della Hale Bopp, si troverebbero dei satelliti- dei compagni di viaggio, insomma. Ed è questo uno degli elementi più preoccupanti: Ison sta trascinando con sè detriti e asteroidi e potrebbe intercettarne molti altri, nel suo percorso attraverso il sistema solare. Al suo intersecarsi con l’orbita terrestre, verso la metà del gennaio 2014, potremmo così assistere ad un’insolita  pioggia di meteoriti, molto simile a quella che si è verificata nelle ultime ore in Russia e a Cuba, provocando centinaia di feriti.

LA PIOGGIA DI METEORITI IN RUSSIA. SUGLI URALI
Non basta. L’energia statica accumulata da questa cometa potrebbe produrre effetti sgradevoli per la Terra, creando una sorta di “sovraccarico” nel sistema nervoso centrale di tutti gli esseri viventi- umani compresi. Ma citando Mc Canney, l’anonimo blogger mette in guardia: un corpo come Ison può provocare danni anche prima di avvicinarsi al nostro pianeta: la sua interazione elettrica con il Sole potrebbe infatti produrre un enorme, improvviso flare i cui effetti, lo sappiamo, possono essere pesanti sull’ecosistema terrestre.
Insomma, un quadro che rende un po’ meno affascinante e un po’ più preoccupante l’avvento della supercometa del 2013. Anche perchè Mc Canney definisce Ison  un tipo di “Planet X”, ovvero un corpo cometario diventato pianeta. Non è il primo- dice- e non sarà l’ultimo ad attraversare il nostro sistema solare. Ma la vera domanda, a questo punto, è: cosa spinge questi oggetti verso di noi? esiste una forza gravitazionale che li fionda dalla Nube di Oort in direzione del nostro Sole? è possibile che ci sia un ben più massiccio corpo celeste in avvicinamento che provoca queste perturbazioni ? Solo il tempo ce lo dirà….
SABRINA PIERAGOSTINI
Fonte: extremamente




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venerdì 15 febbraio 2013

La Russia ordina ad Obama: rivela la verità sugli Alieni o lo faremo noi

La Russia ordina ad Obama: rivela la verità sugli Alieni o lo faremo noi:


Pubblichiamo questo articolo in primo luogo per i numerosi link di indubbio interesse che vi sono contenuti, e che chiariscono importanti dettagli su quell’anticipo di disclosure rappresentato dall’ormai noto episodio del “fuori onda di Medvedev”.

Quanto al merito principale, ossia sul confronto coperto in corso tra Russia e Usa in merito agli annunci della presenza ET, non è dato sapere nulla di realmente certo vista la grande confusione disinformativa di questo momento, anche se l’imminenza che una divulgazione
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martedì 12 febbraio 2013

LA LETTERA DEL CARDINALE ROMEO E LA SUA "PROFEZIA" DELL’ABBANDONO DEL PONTEFICE

LA LETTERA DEL CARDINALE ROMEO E LA SUA "PROFEZIA" DELL’ABBANDONO DEL PONTEFICE:


E’ di oltre un anno fa la "profezia" del cardinale Romeo che indicava come il Papa avrebbe abbandonato il seggio pontificio entro un anno.
Riteniamo che questi "intrighi" di palazzo possano essere "forse" dietro alla scelta controcorrente presa oggi da papa Benedetto XVI.
Riportiamo un articolo del "fatto quotidiano" del 10 Febbraio 2012.
Mordkomplott. "Complotto di morte". Fa impressione leggere nero su bianco su un documento strettamente confidenziale e riservato, pubblicato in esclusiva dal Fatto che un Cardinale autorevole, l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, prevede con preoccupante certezza la morte del Papa entro novembre del 2012. Una morte che, per la sicurezza con la quale è stata pronosticata, lascia intendere agli interlocutori del cardinale l’esistenza di un complotto per uccidere Benedetto XVI. L’appunto è anonimo e reca la data del 30 dicembre del 2011. E’ stato consegnato dal Cardinale colombiano Darío Castrillón Hoyos alla segreteria di Stato e al segretario del Papa nei primi giorni di gennaio con il suggerimento di effettuare indagini per comprendere esattamente cosa abbia fatto e con chi abbia parlato l’arcivescovo Romeo in Cina.

Il Pontefice è stato informato del contenuto dell’appunto a metà gennaio scorso direttamente dal cardinale Castrillon durante un’udienza riservata e il Papa deve avere fatto un salto sulla sedia. Il documento si apre con una premessa in lettere maiuscole: "Strettamente confidenziale". Probabilmente gli uomini che curano la sicurezza del Pontefice – a partire dalla Gendarmeria Vaticana guidata dall’ex agente dei servizi segreti italiani, Domenico Giani – stanno cercando di verificare le circostanze in cui sono state pronunciate quelle terribili previsioni e la loro credibilità. Da sempre si favoleggia sulle congiure vaticane e sono stati scritti molti libri sulla morte sospetta di Giovanni Paolo primo. Qui però siamo di fronte a un inedito assoluto. Mai nessuno aveva messo nero su bianco l’ipotesi di un complotto per far fuori il Papa. Un complotto che potrebbe realizzarsi da qui al novembre prossimo e che è inserito nel documento all’interno di un’analisi inquietante delle divisioni interne alla Chiesa che vedono contrapposti il Papa e il Segretario di Stato Tarcisio Bertone alla vigilia di una presunta successione, che ci auguriamo sia invece lontana nel tempo.
IL COMPLOTTO E I PROTAGONISTI
Secondo la ricostruzione attribuita dal documento all’arcivescovo Romeo sarebbe Angelo Scola, arcivescovo di Milano, il successore designato da Papa Ratzinger. Il documento in possesso del Fatto è scritto in lingua tedesca, probabilmente perché sia compreso appieno solo dal Papa e dai suoi stretti collaboratori e connazionali, come monsignor George Ganswin. Inizia con un lungo ‘oggetto’ in neretto: "Viaggio del Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo, a Pechino a novembre 2011. Durante i suoi colloqui in Cina, il Cardinale Romeo ha profetizzato la morte di Papa Benedetto XVI entro i prossimi 12 mesi. Le dichiarazioni del Cardinale sono state esposte, da persona probabilmente informata di un serio complotto delittuoso, con tale sicurezza e fermezza, che i suoi interlocutori in Cina hanno pensato con spavento, che sia in programma un attentato contro il Santo Padre".
Dopo questa premessa esplosiva, il testo si articola in tre paragrafi, ciascuno con un titolo in neretto. Il primo è "Viaggio a Pechino"; il secondo "Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone" e il terzo è "Successione di Papa Benedetto XVI". Nel primo paragrafo si ricostruisce lo strano viaggio in Cina effettuato dall’arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo, un personaggio influente nella Chiesa: 73 anni, nominato Cardinale nel Concistoro del 20 novembre 2010 dal Papa, parteciperà al prossimo Conclave. Nato ad Acireale da una famiglia ricca e numerosa Romeo è un estroverso, amante della buona cucina e delle tecnologie tanto che sul sito della sua Arcidiocesi si legge "Seguici su Twitter" che secondo lui "il Signore avrebbe potuto usare per i dieci comandamenti". Dopo una lunga carriera che lo ha portato in Filippine, Venezuela, Ruanda, Colombia e Canada fu nominato Nunzio in Italia e nel 2006 quando doveva essere nominato il presidente della Conferenza episcopale italiana, promosse una consultazione tra tutti i vescovi italiani, mai autorizzata e sconfessata da Benedetto XVI.
Anche il cardinale Castrillon de Hoyos fu sconfessato dal Papa per una sua lettera del 2001 nella quale si complimentava con un vescovo francese condannato per non avere voluto denunciare alle autorità civili un suo sacerdote, colpevole per abusi sessuali su minori. Castrillon, più vecchio di Romeo, appartiene alla corrente più tradizionalista della Chiesa e nel 2009 da presidente della Commissione "Ecclesia Dei", quando si occupava dei Lefevbriani, non segnalò al Papa il pericolo rappresentato dalle posizioni antisemite del vescovo Williamson. A 80 anni nel 2010 è un pensionato e non parteciperà al prossimo conclave. Castrillon forse avverte come un’invasione di campo la visita di Romeo in Cina. Un paese nel quale è in corso una durissima repressione sulla comunità cristiana che si rifiuta di assoggettarsi al regime. Secondo quanto è scritto nel documento però Romeo non si sarebbe occupato di questo: "A novembre 2011 il Cardinale Romeo si è recato con un visto turistico a Pechino, dove, di fatto, non ha incontrato nessun esponente della Chiesa Cattolica in Cina, bensì uomini d’affari italiani, che vivono o meglio lavorano a Pechino, e alcuni interlocutori cinesi. A Pechino il Cardinale Romeo ha dichiarato di essere stato inviato personalmente da Papa Benedetto XVI per proseguire, o meglio verificare i colloqui avviati dal Cardinale Dario Castrillón Hoyos a marzo 2010 in Cina. Inoltre ha affermato di essere l’interlocutore designato del Papa per occuparsi in futuro delle questioni fra la Cina e il Vaticano".
I TRE PARAGRAFI DEL DOCUMENTO
Nel primo paragrafo l’anonimo estensore del documento consegnato agli uomini del Segretario di Stato Bertone e del Papa da Castrillon sostanzialmente tratteggia un Romeo un po’ sbruffone. L’arcivescovo di Palermo si accredita come un antico amico del cardinale Castrillon, esperto di rapporti con le chiese clandestine dai tempi della sua esperienza nelle Filippine, e persino come il componente di una sorta di direttorio segreto che governerebbe la Chiesa di Ratzinger. "Il Cardinale Romeo ha sorpreso i suoi interlocutori a Pechino informandoli che lui Romeo formerebbe assieme al Santo Padre Papa Benedetto XVI e al Cardinale Scola una troika. Per le questioni più importanti, dunque, il Santo padre si consulterebbe con lui Romeo e con Scola.
Poi arriva il paragrafo sulle critiche che Romeo avrebbe rivolto al capo del Governo della Chiesa, il Segretario di Stato Tarcisio Bertone. "Il Cardinal Romeo ha aspramente criticato Papa Benedetto XVI, perché si occuperebbe prevalentemente della liturgia, trascurando gli "affari quotidiani", affidati da Papa Benedetto XVI al Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato della Chiesa Cattolica Romana". Non solo: Bertone e Ratzinger sono descritti come una coppia di litiganti costretti a convivere nelle mura leonine: "Il rapporto fra Papa Benedetto XVI e il suo Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone sarebbe molto conflittuale. In un’atmosfera di confidenzialità il Cardinale Romeo ha riferito che Papa Benedetto XVI odierebbe letteralmente Tarcisio Bertone e lo sostituirebbe molto volentieri con un altro Cardinale. Romeo ha aggiunto però, che non esisterebbe un altro candidato adatto a ricoprire questa posizione e che per questo il Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone continuerebbe a svolgere il suo incarico".
A questo punto, dopo aver premesso che "anche il rapporto fra il Segretario di Stato e il Cardinale Scola sarebbe altrettanto avverso e tormentato", arriva il paragrafo nel quale ci si occupa della successione del Papa, che vedrebbe in posizione privilegiata proprio il cardinale Scola, da sempre vicino a Comunione e Liberazione. "In segreto il Santo Padre si starebbe occupando della sua successione e avrebbe già scelto il Cardinale Scola come idoneo candidato, perché più vicino alla sua personalità. Lentamente ma inesorabilmente lo starebbe così preparando e formando a ricoprire l’incarico di Papa. Per iniziativa del Santo Padre così Romeo il Cardinale Scola è stato trasferito da Venezia a Milano, per potersi preparare da lì con calma al suo Papato. Il Cardinale Romeo ha continuato a sorprendere i suoi interlocutori in Cina prosegue il documento consegnato dal cardinale colombiano al Papa – in Cina continuando a trasmettere indiscrezioni".
Ed ecco che, dopo avere esaminato il quadro dei rapporti conflittuali all’interno del Vaticano in vista della successione a Ratzinger, Romeo, secondo l’appunto, avrebbe gettato di fronte ai suoi interlocutori la bomba: "Sicuro di sé, come se lo sapesse con precisione, il Cardinale Romeo ha annunciato, che il Santo Padre avrebbe solo altri 12 mesi da vivere. Durante i suoi colloqui in Cina ha profetizzato la morte di Papa Benedetto XVI entro i prossimi 12 mesi. Le dichiarazioni del Cardinale sono state esposte, da persona probabilmente informata di un serio complotto delittuoso, con tale sicurezza e fermezza, che i suoi interlocutori in Cina hanno pensato con spavento, che sia in programma un attentato contro il Santo Padre". Per accreditare la veridicità dei fatti riportati il documento maliziosamente chiosa: "Il Cardinale Romeo si sentiva al sicuro e non poteva immaginare, che le dichiarazioni fatte in questo giro di colloqui segreti potessero essere trasmesse da terzi al Vaticano".
SUCCESSIONE, SMENTITE E IL GROVIGLIO VATICANO
La chiusura è dedicata al tema centrale che angoscia evidentemente l’estensore: la successione a Ratzinger: "Altrettanto sicuro di sé Romeo ha profetizzato che, già adesso sarebbe certo benché ancora segreto, che il successore di Benedetto XVI sarà in ogni caso un candidato di origine italiana. Come descritto prima, il Cardinale Romeo ha sottolineato, che dopo il decesso di Papa Benedetto XVI il Cardinale Scola verrà eletto Papa. Anche Scola avrebbe importanti nemici in Vaticano". Il Fatto nella serata di ieri ha contattato telefonicamente il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, per chiedere la posizione ufficiale del Vaticano su questo documento ma la sua risposta è stata: "Pubblicate quello che credete ma vi prendete una responsabilità. Mi sembra una cosa talmente fuori dalla realtà e poco seria che non voglio nemmeno prenderla in considerazione. Mi sembra incredibile e non voglio nemmeno commentare".
Un atteggiamento di totale negazione dei fatti che appare discutibile perché il documento pone quesiti importanti non solo sulla salute e la sicurezza del Papa ma anche sulla situazione a dir poco sconcertante in cui versa la Chiesa. Benedetto XVI è il capo di una delle religioni più diffuse sulla terra. Per i cattolici (1, 2 miliardi al mondo) è il custode della dottrina e al di là della veridicità delle affermazioni contenute nell’appunto che va tutta verificata questo testo deve essere portato all’attenzione dell’opinione pubblica. Una lettera simile non è una questione che può restare confinata nel circuito epistolare tra gendarmi, Segreteria di Stato e cardinali ma deve essere spiegata ai cristiani sempre più attoniti per quello che leggono sui giornali. Il Fatto ha già pubblicato il 4 febbraio scorso la lettera del Nunzio negli Stati Uniti, Carlo Maria Viganò, già segretario del Governatorato della Citta del Vaticano, nella quale l’arcivescovo formulava accuse gravissime sulla corruzione, i furti e le false fatturazioni dentro le mura leonine e accusava di presunti reati monsignor Paolo Nicolini, direttore dei Musei Vaticani. Poi abbiamo pubblicato un documento esclusivo sui rapporti Aif-Uif che documentava la scelta del Vaticano di non fornire informazioni bancarie precedenti all’aprile del 2011 alle autorità antiriciclaggio. Ora si scopre un documento nel quale si parla senza remore di morte certa del Papa e si favoleggia persino di un possibile complotto per uccidere il Pontefice. Per questo l’appunto sulla morte del Papa deve essere pubblicato: perché se ne verifichi coram populo l’origine e la veridicità e soprattutto perché finalmente Santa Romana Chiesa esca dal silenzio e spieghi ai suoi fedeli (e non solo a loro) come è possibile che tra i cardinali e il Papa circolino previsioni certe di morte e ipotesi omicidiarie che solo a leggerle fanno venire i brividi.
da il Fatto Quotidiano del 10 febbraio 2012
NEWS: LA LETTERA DEL CARDINALE ROMEO E LA SUA "PROFEZ…